Antiquity & Absurdity Literary Society
PREAMBOLO
Considerando che l’universo è intrinsecamente privo di senso, ma che gli antichi greci e romani hanno speso secoli a cercare di dargli un ordine geometrico attraverso miti tragici e colonne di marmo, l’Antiquity & Absurdity Literary Society (d’ora in avanti denominata “La Società”) si costituisce per celebrare la gloriosa e ridicola fatica dell’intelletto umano. Il nostro santo patrono è Sisifo, l’eroe che spinge il masso sapendo che rotolerà di nuovo a valle, e che noi immaginiamo felice.
ARTICOLO 1: Nome, Sede e Durata
- 1.1 Denominazione: Il nome ufficiale del club è Antiquity & Absurdity Literary Society.
- 1.2 Sede: La sede ufficiale è ovunque ci sia un libro aperto e una profonda crisi esistenziale. Ai fini legali (e puramente fittizi), la sede si intende stabilita nell’ala non euclidea della Biblioteca di Alessandria.
- 1.3 Durata: La Società ha una durata perpetua, o almeno fino alla fine del mondo, qualora una delle due cose dovesse verificarsi per prima.
ARTICOLO 2: Scopi e Finalità
La Società non persegue scopi di lucro poiché il denaro è un’illusione capitalista che non risolve il silenzio dell’universo. Le finalità ufficiali sono:
- Analizzare testi classici dell’antichità con la lente del dubbio esistenziale.
- Leggere capolavori del teatro dell’assurdo sperando, un giorno, che Godot arrivi davvero per firmare il verbale dell’assemblea.
- Praticare l’arte del dibattito circolare, in cui le conclusioni devono idealmente coincidere con le premesse iniziali, senza produrre alcun progresso logico.
ARTICOLO 3: Requisiti di Ammissione dei Membri
L’ammissione alla Società è aperta a tutti gli esseri senzienti, a patto che accettino le seguenti condizioni:
- La tassa d’iscrizione: Non è richiesto denaro. La quota associativa consiste nel portare un paradosso logico scritto su un foglietto o una copia sgualcita di un testo di Camus o Kafka.
- Il giuramento di Sisifo: Ogni nuovo membro deve dichiarare solennemente: “Accetto che la lettura di questo mese non cambierà il destino dell’umanità e ciononostante la leggerò con insensato entusiasmo.”
- Lo status di socio: Una volta ammessi, i soci acquisiscono il titolo di Spingitori di Massi Onorari.
ARTICOLO 4: Il codice di condotta durante i dibattiti (regolamento interno)
Per garantire il perfetto equilibrio tra il rigore formale dell’antichità e il caos dell’assurdo, le riunioni si atterranno alle seguenti regole:
- Regola del silenzio di Beckett: È fortemente incoraggiato l’uso di pause drammatiche e silenzi prolungati durante la discussione. Se un socio perde il filo del discorso, gli altri devono guardarlo fissamente attendendo un evento che non accadrà.
- Il paradosso del moderatore: Il presidente dell’assemblea ha il compito di moderare il dibattito, ma le sue decisioni possono essere annullate se un socio dimostra che il tempo stringe e la realtà stessa potrebbe essere un sogno di una tartaruga gigante.
- Nessuna soluzione consentita: È severamente vietato trovare una morale definitiva o un “significato univoco” nei testi letti. Chiunque esclami “Quindi l’autore voleva dire che…” verrà condannato a riassumere l’intera Odissea usando solo esametri dattilici o, in alternativa, codice binario.
ARTICOLO 5: Struttura ed elezioni delle cariche
- 5.1 Il gran consiglio dell’attesa: Composto da tre membri scelti a sorte. La sorte è l’unico meccanismo democratico che gli dei dell’Olimpo e i burocrati di Kafka approverebbero.
- 5.2 Il custode del masso (tesoriere): Non gestisce denaro, ma ha la responsabilità di portare fisicamente i libri alle riunioni e di riportarli a casa. Se un libro viene smarrito, si presume sia entrato in una dimensione kafkiana e non verrà più cercato.
ARTICOLO 6: Scioglimento della Società
La Società si intende sciolta solo nel caso in cui tutti i membri ammettano, all’unanimità, di aver capito perfettamente il senso della vita. In tal caso, l’ultimo membro rimasto è tenuto a spegnere la luce e a lasciare una copia della Metamorfosi sul tavolo.